Beni Architettonici

chiesaLa Chiesa Madre di Santa Domenica Vittoria è la prima memoria del luogo e spiega l’indicazione di Vittoria, nata nel 1864, ed aggiunta al nome primitivo della contrada. Grazie all’intervento di Domenico Alliata, nel 1776 venne trasformata da originaria Cappella in Chiesa Sacramentale, dotando la nuova costruzione di un piccolo fonte battesimale marmoreo con lo stemma della sua famiglia che è l’oggetto più antico che la chiesa conservi.
La chiesa può essere facilmente raggiunta percorrendo la viantonioa Giovanni XXIII e presenta all’esterno un robusto campanile con cuspide ed orologio, mentre sul fianco sinistro elementi in vista dell’antica struttura. Dai portali che incidono la semplice facciata si entra nell’interno, a tre navate su pilastri, con altari che ospitano recenti statue di Santi.

In fondo alla navata di destra vi è la statua del patrono S. Antonio Abate, i cui solenni festeggiamenti avvengono nel mese di Settembre.
Di fronte alla Chiesa ci è il palazzo conosciuto come “a Turri” (la torre), residenza feudale (XVIII sec.) recentemente restaurata che, insieme con la Chiesa, è il più antico edificio del paese.
Nel lato sud dell’edificio esiste l’antica corte “u bagghiu”, che conserva l’acciottolato originario.
Attorno ad essa sorgevano botteghe artigianali e magazzini destinati alla conservazione dei prodotti dell’antico Feudo.